10 cose da fare ad Adelaide e dintorni

Prima di innamorarmi di Sydney e di mettere radici qui, Adelaide era la mia casa lontana da casa. E’ qui che sono approdata durante la mia prima visita in Australia, e questa città è stata la mia introduzione alla cultura Down Under. E’ la città di mio marito e della sua famiglia, la città dove passo tutti i Natali che non passo con la mia famiglia, e per questo occuperà sempre un posto speciale per me. Venite von me e oggi mi porto alla scoperta delle sue 10 tappe imperdibili! Continua a leggere “10 cose da fare ad Adelaide e dintorni”

Incontri ravvicinati con la wildlife in Australia

Non è di certo un segreto che una delle cose che più amo dell’Australia è la sua spettacolare natura. E non è di certo un segreto che io abbia una passione enorme per gli animali. Mettete le due cose insieme e capirete perchè, nell’arco della mia permanenza in Australia, mi sia fatta una certa cultura sui luoghi migliori dove vedere gli animali. Ancora meglio se in libertà. Oggi infatti non voglio parlarvi di zoo, parchi animali o acquari, ma di posti dove è possibile vedere ed interagire con animali selvatici in piena libertà. Sicuramente ci sono molti altri posti che non ancora non conosco: questi sono (alcuni di) quelli che mi è capitato di frequentare negli anni. Continua a leggere “Incontri ravvicinati con la wildlife in Australia”

Il meglio di Kangaroo Island in 3 giorni

Rinomata in tutto il mondo per la sua natura spettacolare, Kangaroo Island è la terza più grande isola in Australia. Immensi spazi aperti, scogliere a picco sul mare, densi parchi nazionali, imponenti dune di sabbia e spiagge bianche intatte, Kangaroo Island è una meta imperdibile per chiunque visiti non solo il Sud Australia, ma l’intera Australia. Perfetta per un viaggio all’avventura e per uno più lussurioso, ottima destinazione per gli amanti del buon cibo e per quelli del buon vino. Io e l’Avvocato l’abbiamo esplorata durante il mio secondo viaggio Down Under e ancora adesso è uno dei viaggi che ricordo con più piacere.

Tre giorni bastano per avere un piccolo assaggio dell’isola ed esplorare le attrazioni principali di Kangaroo Island. Chiaramente, se avete più giorni a disposizione è meglio, perchè potrete davvero apprezzare la bellezza di questa fantastica isola. Ma noi l’abbiamo visitata in 3 giorni pieni e quindi questo è l’itinerario che vi propongo oggi. Continua a leggere “Il meglio di Kangaroo Island in 3 giorni”

Quell’angolo della mia Yorke Peninsula

Chi mi segue da più tempo saprà che all’inizio del mio espatrio in Australia io e l’Avvocato abitavamo ad Adelaide. La cosiddetta “città delle chiese” è infatti la città natale di mio marito, ed è lì che nelle visite pre-espatrio ho sempre vissuto. E per il primo anno di vita australe. Per chi non la conoscesse Adelaide è davvero una città graziosa con un’ottima qualità di vita e tutto il South Australia offre davvero tanto: dal deserto alla costa, dai vigneti ai boschi inglese, qui c’è veramente tanto tantissimo da fare e da vedere. Purtroppo negli anni non l’ho girato tanto quanto avrei voluto, preferendo sempre altre città e altre destinazioni più lontane a quello che il mio territorio aveva da offrire. Un po’ una storia comuni a tanti no? Quanti conoscono a menadito i monumenti di Londra e Parigi ma non sono mai stati nel museo della propria città? La mia storia con il South Australia è un po’ questa (purtroppo). Ma se c’è una zona che ho avuto modo di scoprire abbastanza bene, è la Yorke Peninsula. Continua a leggere “Quell’angolo della mia Yorke Peninsula”

Domenica di sole a spasso per Mt Lofty

Adelaide ci ha regalato un altro weekend di caldo e sole, e l’Avvocato ed io ne abbiamo subito approfittato per stare un po’ fuori. Dopo tutta una settimana di pioggia passata al chiuso, non vedevo l’ora di stare un po’ all’aria aperta, approfittando del sole. Oggi c’è la giornata aperta all’Adelaide University, dove studia lui, e questa mattina lui ha dovuto parlare per 10 minuti della sua esperienza di stage a Montreal dell’anno scorso. Insieme a lui c’erano altri 5 studenti che hanno fatto vari stage in Australia (soprattutto con gli aborigeni) e in varie parti del mondo (Ghana e Sudan). È stato molto interessante, e se fossi stata una 17enne incerta se iscrivermi a giurisprudenza o meno, penso che l’incontro di stamattina mi avrebbe sicuramente influenzata positivamente. Grazie all’intervento di Sam abbiamo avuto 2 voucher per il pranzo, ed è stato molto piacevole, nel parco dell’università.

Dopo di che abbiamo recuperato la macchina, siamo andati a Mt Barker, una cittadini a 20 Km da Adelaide a recuperare uno “strider”, che ho trovato gratis su Gum Tree. E’ un sito inglese/australiano tipo ebay, ma è molto popolare, e si trovano davvero delle gran cose. Il frigo che abbiamo preso settimana scorsa per $30 l’abbiamo trovato su Gum Tre. Questo strider era gratis, di una coppia anziana che non lo può più usare: ho pensato che potrebbe esserci utile nella casetta nuova, per fare un po’ di movimento se lo vogliamo fare… quando ci trasferiamo poi possiamo provare a venderlo, o regalarlo o portarlo alla distarica… male non fa!
Nel tornare ci siamo fermati a Mount Lofty, il punto più alto della Mount Lofty Ranges, la catena montuosa (in realtà sono colline, dato che il punto più alto è a solo 727 m sul livello del mare) alle spalle di Adelaide. Nonostante non sia molto alto, ma essendo il punto più alto della regione, permette una vista spettacolare a quasi 360° su tutta la città e la pianura sottostante.
Piccolo accenno di storia: la montagna è stata scalata per la prima volta da un europeo nell’aprile 1831, 7 anni prima che Adelaide fosse fondata, dall’esploratore Coller Barker. Questa zona è stata recentemente ricostruita dopo una serie di terribili incendi che hanno devastato le colline di Adelaide e ucciso 28 persone il 26 febbraio 1983. Questo è ricordato come l’incendio più devastante della storia australiana, fino agli incendi nello stato di Victoria del 7 febbraio 2009, dove 147 persone sono morte. Nel 1983 in questa zona, nell’arco di 12 ore sono scoppiati più di 180 incendi, attizzati da vento a 110 km all’ora. Questo è stato il risultato di anni di siccità e condizioni climatiche estreme, che hanno creato le perfette condizioni per tale disastro. In queste condizioni, cercare di bloccare o estinguere il fuoco è impossibile, tanto che dei 28 morti, 17 erano pompieri: l’unica cosa che si può fare è evacuare la zona, sperare in un cambiamento nella direzione del vento e cercare di eliminare il possibile carburante, tagliando alberi o bruciando in senso contrario al fuoco. Nel 1983, 3.700 edifici sono stati distrutti e 2.545 persone hanno perso le proprie case; tra gli animali si sono registrate le perdite più numerose, con 340.000 pecore, 18.000 mucche e migliaia di animali nativi, come canguri e koala.
E con questo piccolo excursus storico, vi saluto!