Fate quello che vi fa felici

Non avevo neanche 5 anni quando ho cominciato a fare danza classica. Ero uno stecchetto alto ma molto magro. Non ricordo se fossi stata io a chiedere di iscrivermi a danza o se fosse la sola opzione disponibile all’epoca nel mio paesello. Ma danza fu, e danza rimase fino ai miei 12 anni. Non penso di essere mai stata portata per la danza classica: ero goffa, mentre le altre si muovevano con grazia, i piedi non si piegavano quanto avrebbero dovuto, e certe torsioni decisamente non mi venivano naturali. Quando poi, precocemente, ho cominciato a svilupparmi, tutto è diventato  ancora più difficile, pesante e ingombrante. Nei saggi e nelle foto ero sempre quella in fondo, perché un paio di spanne più alta delle altre. Ero quella che non riusciva mai a trovare le scarpette da classico, perché già a 10 anni portavo il 41. Ho avuto una relazione molto complicata con la danza classica, fatta di molto amore e moltissime umiliazioni. Quando a 12 anni ho deciso di mollare – perché non sarei mai arrivata da nessuna parte, così mi era stato detto – lo feci con il cuore a pezzi, tirando un sospiro di sollievo. Continua a leggere “Fate quello che vi fa felici”

Va dove ti porta il cuore

Per la prima volta dopo quasi 3 anni e mezzo di dottorato  ho partecipato alla mia prima conferenza internazionale, dove sono stata invitata a presentare gli aspetti chiave della mia ricerca insieme ad altri 160 presentatori. Dato che la conferenza si teneva a Salisburgo a metà luglio, ne ho approfittato per passare anche un paio di settimane a casa. Mancavo da 13 mesi, l’ultima volta ero rientrata per convolare a nozze e il mio intero soggiorno italiano era stato all’insegna del caos e dai preparativi per il grande giorno. Insomma, non era stata una vera vacanza e non mi ero goduta l’Italia più di tanto, soprattutto perchè ero dovuta stare a stecchetto per poter entrare nel vestito da sposa! Insomma, tutto questo per dire che a questo giro non vedevo l’ora di passare del tempo in Italia, anche se sarebbe stato meno di quanto avrei voluto e in solitaria. Continua a leggere “Va dove ti porta il cuore”

Il meglio di Kangaroo Island in 3 giorni

Rinomata in tutto il mondo per la sua natura spettacolare, Kangaroo Island è la terza più grande isola in Australia. Immensi spazi aperti, scogliere a picco sul mare, densi parchi nazionali, imponenti dune di sabbia e spiagge bianche intatte, Kangaroo Island è una meta imperdibile per chiunque visiti non solo il Sud Australia, ma l’intera Australia. Perfetta per un viaggio all’avventura e per uno più lussurioso, ottima destinazione per gli amanti del buon cibo e per quelli del buon vino. Io e l’Avvocato l’abbiamo esplorata durante il mio secondo viaggio Down Under e ancora adesso è uno dei viaggi che ricordo con più piacere.

Tre giorni bastano per avere un piccolo assaggio dell’isola ed esplorare le attrazioni principali di Kangaroo Island. Chiaramente, se avete più giorni a disposizione è meglio, perchè potrete davvero apprezzare la bellezza di questa fantastica isola. Ma noi l’abbiamo visitata in 3 giorni pieni e quindi questo è l’itinerario che vi propongo oggi. Continua a leggere “Il meglio di Kangaroo Island in 3 giorni”

Amicizia a distanza

Sono fortunata ad avere amiche fantastiche a “casa” con cui sono cresciuta e con cui ho affrontato gli alti e bassi che la vita fino ad ora mi ha regalato. Non è da tutti avere amicizie di lunga data, e ancora più raro è che queste amicizie resistano al tempo, alla distanza e ai cambiamenti che in 20/25 anni di vita naturalmente succedono. Io in questo sono stra-fortunata. Posso vantare delle Amicizie con la A maiuscola, amicizie che hanno resistito a tutto e che sono oggi più forti che mai, nonostante io sia qui e loro lì. Continua a leggere “Amicizia a distanza”

Undici

Undici.

Sono passati undici anni.

Undici anni da quella mattina in cui, come in questi minuti, volavi giù da una balaustra altra solo tre metri, incontro ad una morte tanto brutale e inaspettata, quanto indolore. E questo, lo sai, è sempre stata la mia unica consolazione. In quegli stessi minuti le nostre vite cambiavano per sempre, in un modo altrettanto brutale e inaspettato che non avremmo potuto mai immaginare, neanche nel peggiore dei nostri incubi. E se la morte ha risparmiato almeno te dal dolore, da quel maledetto 7 giugno 2005 è diventata parte costante della nostra vita. Continua a leggere “Undici”

Goodbye, my friend

Goodbye my friend, I know your going searching although I can still feel ya here
It’s not the end, You gotta keep it strong before the pains turn into fears
So glad we made it, time will never change it
You know it’s to say goodbye,  And don’t forget on me you can rely
I will help you on your way, I will help you everyday

Era il settembre 2007 quando sei entrata nella mia vita durante quella prima orientation per gli studenti stranieri allo IEP di Grenoble. Il tuo accento, la tua dolcezza e la tua simpatia mi hanno colpito subito e la nostra amicizia è cresciuta in fretta, tra uscite Erasmus, feste al Rabot, gite varie e lezioni pietose di tennis ogni giovedì mattina. Sei stata la prima persona a cui ho raccontato del mio primo bacio con l’Avvocato e sei stata quella che mi ha consolato quando lui è ritornato in Australia. La fine dell’Erasmus e il ritorno in Italia non hanno intaccato la nostra amicizia, che è continuata nonostante la distanza. Abbiamo sempre guardato nella stessa direzione (fuori dai confini dell’Italia) e avuto gli stessi sogni, e ho trovato subito un’alleate in te quando ho deciso di trasferirmi in Australia. Continua a leggere “Goodbye, my friend”

Le mie città

Parecchio tempo fa ormai la mia amica Claudia scrisse un post che mi inspirò molto, perchè toccava un concetto molto caso a noi expat: la casa. Girando il mondo, vivendo in diversi paesi e città, è normale allentare un po’ le proprie radici e scoprire di sentirsi “a casa” dove meno ce lo saremmo aspettato. Di città ne ho girate parecchio, ma ce ne sono alcune che hanno un significato particolare per me. Eccovi le mie città. Continua a leggere “Le mie città”