Fate quello che vi fa felici

Non avevo neanche 5 anni quando ho cominciato a fare danza classica. Ero uno stecchetto alto ma molto magro. Non ricordo se fossi stata io a chiedere di iscrivermi a danza o se fosse la sola opzione disponibile all’epoca nel mio paesello. Ma danza fu, e danza rimase fino ai miei 12 anni. Non penso di essere mai stata portata per la danza classica: ero goffa, mentre le altre si muovevano con grazia, i piedi non si piegavano quanto avrebbero dovuto, e certe torsioni decisamente non mi venivano naturali. Quando poi, precocemente, ho cominciato a svilupparmi, tutto è diventato  ancora più difficile, pesante e ingombrante. Nei saggi e nelle foto ero sempre quella in fondo, perché un paio di spanne più alta delle altre. Ero quella che non riusciva mai a trovare le scarpette da classico, perché già a 10 anni portavo il 41. Ho avuto una relazione molto complicata con la danza classica, fatta di molto amore e moltissime umiliazioni. Quando a 12 anni ho deciso di mollare – perché non sarei mai arrivata da nessuna parte, così mi era stato detto – lo feci con il cuore a pezzi, tirando un sospiro di sollievo. Continua a leggere “Fate quello che vi fa felici”

I Norwood Bears si preparano alle Olimpiadi

La squadra di pallavolo maschile australiana parteciperà alle Olimpiadi di Londra, dopo una vittoria schiacciante contro la Cina a giugno. Nonostante fosse una delle squadre con meno esperienza nel torneo di selezione qualificazione per i giochi olimpici, gli australiani guidati dal coach Jon Uriarte hanno vinto 3 a 0 contro i cinesi; prima dei cinesi, lo stesso destino era toccato al Venezuela, Porto Rico, Iran e Corea. 

Questa sarà la terza volta che la squadra di pallavolo maschile australiana (non di beach volley) parteciperà alle Olimpiadi, dopo il suo debutto nel 2000 e l’apparizione ai giochi di Atene nel 2004.
 
La communità pallavolistica del Sud Australia è molto ben rappresentata nella squadra, con Aden Tutton, Nathan Roberts, Greg Sukachev e  Harrison Peacock, che ha cominciato con i Norwood Bears. Ho avuto la fortuna di conoscere Harrison durante un suo recente viaggio ad Adelaide e cena con i Bears, e devo dire che oltre ad essere un ottimo alzatore, è anche un ragazzo molto semplice e socievole.
 
Ieri sera il club ha pensato di festeggiare le prossime Olimpiadi e la partecipazione ai giochi di “uno dei nostri” con una serata a tema al nostro pub. In Australia hanno la passione per i travestimenti e le feste a tema, e infatti la partecipazione alla serata dei Bears è stata degna di nota. 
 
 
 
In palio per il miglior costume – oltre che per il miglior giocatore per squadra – c’era un voucher di 15$ per il pub. La maggior parte delle ragazze hanno optato per la scelta facile, giocatrice di tennis o pattinatrice sul ghiaccio, mentre i ragazzi erano per la maggior parte vestiti da giocatori di tennis o cricket. Tra i vestiti più innovativi c’era un ragazzo travestito da torcia olimpica e i vincitori della gara: la squadra giamaicana di slittino.
 
 
 
Che posso dire, quando ci si mettono questi australiani vanno davvero in fondo alle cose. Io e Sam per contro abbiamo optato per un look più subdolo e ricercato. Secondo voi da cosa eravamo vestiti? Se guardate attentamente, sono sicura che non sarà difficile. Io ero vestita da cavallerizza di dressage, mentre Sam da canottiere.
E allora in bocca al lupo sia all’Australia che all’Italia alle Olimpiadi!

Prima partita per i Norwood Bears… Prima vittoria!

Finalmente dopo 3 mesi di allenamenti intensivi, la stagione di pallavolo è cominciata! Il Norwood Bears Volleyball Club ha 3 squadre maschili e 3 femminili: nonostante tutte e tre giochino a livello statale, la 1°  squadra è considerata la più forte, e la 3° la meno forte. Per quanto riguarda il gruppo femminile, la 3° squadra è completamente a parte, ed è composta principalmente da giocatrici molto giovani; le altre due squadre invece si allenano insieme e formano un gruppo unico. Ogni settimana i 3 allenatori decidono chi gioca nella prima squadra (League Team) e chi nella seconda (Reserve Team). In generale però, io sono stata scelta come vice-capitano della seconda squadra, che vuol dire che sono tra le migliori 8 del gruppo.


Per la prima partita ho giocato con la seconda squadra, con il numero 33. Partita prevista per le 10.30 di sabato mattina contro i Lions (che l’hanno scorso hanno vinto il campionato), ma dovevamo essere in palestra alle 9 per fare da referti sta e guardalinee per la partita precedente. La squadra è arrivata carica, ma 2 ore di attesa sedute in palestra a guardare altre squadre giocare sicuramente non ci ha aiutato a mantenere la concentrazione. In vece di vice-capitano, ho portato la squadra fuori dalla palestra per un riscaldamento all’aria aperta, e poi, quando finalmente l’altra partita è finita, abbiamo potuto scaldarci dentro per 20 minuti, prima del fischio di inizio. La formazione era la seguente: Lilly (alzatrice), io (opposto), Lauren & Laurean (bande), Holly & Georgie (centrali) e Caitlyn (libero). In panchina Shenae (altra banda), Sophie (seconda alzatrice) e Hannah (secondo libero). Primo set vinto con relativa facilità: Lilly alza bene per le sue capacità (è ancora giovane e non ha poi così tanta esperienza), gli attacchi vanno a buon fine e la difesa e ricezione non sono poi così male. Secondo set combattuto e alla fine perso: noi rientriamo in campo forse meno concentrate, dopo la vittoria del primo set, loro decisamente più cariche. È un set punto a punto finché loro non raggiungono i 25 punti. Terzo set è un bagno di sangue per noi: in campo non c’è più comunicazione, ognuna si chiude in se stessa e pensa solo al proprio ruolo. A un certo punto, quando il coach chiama il time out, guardo il punteggio: 17 a 6. Per molti il set è già praticamente perso, e sicuramente la pensano così i Lions dall’altra parte della rete: ridono e scherzano tra di loro, già sicure di avere la vittoria in tasca. Peccato che i Bears non mollano, e piano piano riusciamo a recuperare punti fino ad arrivare ai 20 prima che loro arrivino ai 25. Ma il distacco di punti è troppo, e bastano errori stupidi per farci perdere il set. A questo punto la stanchezza, il caldo e la perdita di 2 set consecutivi si fanno sentire, ma il coach non demorde, cambia la formazione e ci rispedisce in campo. La differenza con il set precedente è incredibile, sembra un’altra squadra in campo e la vittoria la portiamo a casa noi questa volta. E così si arriva al 5° set, con un ottimo tifo da parte dei supporters. L’ultimo set è veloce, si gioca solo ai 15 ed è importante essere concentrati fin da subito e non regalare punti. I Bears iniziano molto bene, ma i Lions recuperano e al cambio campo il parziale è solo di 8 a 7 per noi. Per fortuna riusciamo a non perdere la testa, giochiamo bene e non regaliamo niente. Il parziale ora è di 14 a 13 per noi. Ci basta un solo punto per vincere la partita, ma ovviamente il punto non arriva. 14 pari e si va ai 16. Bears in vantaggio, ma i Lions ci raggiungono. 15 pari, si arriva a 17. Per fortuna tutti questi mesi, ore e ore di allenamento si fanno sentire, e riusciamo, FINALMENTE, a portare a casa la prima vittoria della stagione! Bravissime ragazze, un ottimo inizio di stagione! Ora ci aspettano solo altre 15 partite + finali…
Al contrario, la prima squadra ha perso malamente 3 a 0 con differenze di punti enormi… E a questo punto non mi importa in quale squadra sono, preferisco giocare piuttosto che sedere in panchina, e, naturalmente, preferisco essere nella squadra che vince piuttosto che in quella che perde…